Scappare...solo scappare...otto donne in fuga per ritrovare la libertà perduta. Una lunga prigionia e un'unica possibilità di riscatto, sei ore per raggiungere la fine del labirinto e tornare alla vita reale altrimenti...l'oblio.
Scheda del libro: 6 ore...poi l'oblio, di daniela coppotelli Un raccontare ricco di colpi di scena quello di Daniela Coppotelli. 6 ore poi ... l’oblio appare inizialmente come la rappresentazione di un videogame, all’interno del quale le protagoniste (tutte donne) lottano per la conquista della libertà e per difendere la propria vita, partecipando a un gioco perverso ideato da un oscuro persecutore. Un gioco perverso, scandito dal tempo che scorre inesorabile. 6 ore poi… l’oblio. In questo ritaglio di tempo le donne corrono come palline rutilanti in un complesso labirinto dove affrontano prove, risolvono enigmi, fanno scelte, spesso sbagliate. Il terrore del game over le fortifica rendendole complici, anche se ognuna è costretta a combattere da sola la sua battaglia nel countdown inesorabile. Ma quello che traspare in sordina è una ricerca interiore. Le donne, che sono 6, ma possono anche rappresentare i volti diversi della stessa persona, fuggono dalle proprie paure, dalle prigioni, visibili o invisibili che le attanagliano per riuscire a vedere la realtà oltre l’apparenza e conquistare la propria libertà. Il romanzo “corre” oltre il gioco che porta al massacro o alla salvezza. Dietro ogni porta un giorno nuovo da affrontare con insidie dietro l’angolo e scelte da fare. La ragione non sempre determina la scelta giusta e allo stesso modo l’istinto. Quale strada porta alla libertà, alla vita? Ma è poi la vita sinonimo di libertà. E se la mente che mette alla prova fosse non un persecutore esterno, ma un nemico da affrontare dal di dentro. Quale labirinto è più tortuoso e insondabile della mente umana? L’autrice lavora in questo libro in un crescendo, con un ritmo incalzante, dove realtà, sogno e visioni si fondono, portando il lettore attraverso metodi deduttivi, matematici, grafici a rendere il tormento della protagonista che si aggrappa in ogni modo possibile alla sopravvivenza, infatti, anche se per strade diverse si arriva a formulare un’unica frase che appare con prepotenza: “VOGLIO VIVERE”… Il finale avvolge nel pathos, quando l’autrice svela l’identità dell’ignoto persecutore e infonde nel lettore una tenera malinconia. Daniella Coppotelli è riuscita a mantenere sempre vivo l’interesse del lettore con vivacità e stile facendo di questo romanzo un’opera meritevole, un libro che intriga, da gustare fino in fondo
di phantesie, i libri di ilmiolibro.it, 16/09/2011
Scheda del libro: 6 ore...poi l'oblio, di daniela coppotelli Premettendo che "occorre leggere con gli occhi ma trasformare con la testa le parole in immagini" Daniela Coppotelli affronta le sue paure attraverso questo romanzo le cui protagoniste sono forse le numerose sfaccettature della personalità femminile, così varia, esile e complicata.Un horror-noir nel quale il labirinto è la scena primaria in cui le protagoniste si trovano, terrorizzate e legate l’una al destino dell’altra, come mai nella vita. Un monitor che si illumina ogni mattina e che ricorda alle riluttanti ospiti il proprio destino. Dalla comparsa del messaggio, il tempo che prima aveva un significato relativo diventa un pensiero presente e pressante. Ilaria, 35 anni vissuti all’insegna della buona educazione, del rispetto degli altri e del "fare il proprio dovere".Raffaella, trentottenne sportiva che già da parecchi mesi soggiornava nella propria stanza buia, consumando cibo e acqua e assorbendo dalla pelle l’umidità di quel luogo così angusto e tetro. Sono loro i primi personaggi che incontriamo scorrendo le pagine di questo libro in grado di aumentare la velocità di lettura per la curiosità di ... andare avanti. I puzzles e le prove personali alle quali giornalmente vengono sottoposte le ragazze non sembrano avere soluzione e l’angoscia si fa avanti ogni giorno, ogni volta che quel monitor si illumina. Il serial killer sembra quasi godere dei loro progressi, come un medico i cui "esperimenti" sembrano utili al loro viaggio verso la "guarigione".Ma gli enigmi da risolvere sono solo il primo passo che conduce alla Grande Prova; un labirinto buio, segnato da pareti che lentamente si avvicinano le une alle altre impedendo la fuga verso la libertà ...Una serie di intuizioni danno a Flavia la possibilità di arrivare alla soluzione degli enigmi a lei assegnati ma ... riuscirà a superare il forte senso di nausea provocato dal vagare nel labirinto? Riuscirà a rivedere la luce del sole e a risentire il calore dei suoi tenui raggi?Per altre sette ragazze il destino prevede la stessa sorte. Ma nella vita non si può sempre pensare di farcela da sole, arriva per tutte il momento di chiedere aiuto e unire le forze per raggiungere un obiettivo comune. La libertà, questo è il traguardo che insieme dovranno raggiungere ma riusciranno a capire che la vera soluzione del "Rompicapo del Labirinto" pensata dal mostro riguarda in realtà la coscienza umana e non la logica? Riusciranno ad intuire che la forza del cuore e dell’anima prevale su quella della mente nel momento della fine? Sarà il finale del libro a svelare ciò che sembra e ciò che è, in un vortice di delirio e di sprazzi di realtà che accompagneranno il lettore a domandarsi quante volte, nella propria vita, ci si può trovare di fronte alle proprie paure senza lasciarsi andare e lottando fino alla fine per avere ciò che di diritto ci spetta .... la libertà dalle nostre angosce. Phantesie
di Alessandra, i libri di ilmiolibro.it, 21/09/2011
Scheda del libro: 6 ore...poi l'oblio, di daniela coppotelli Sorprendente è la prima parola che mi è venuta in mente quando ho letto l'ultima frase di questo racconto, quando virtualmente ho chiuso la copertina di questo libro e ci ho riflettutto sopra sezionando paragrafo per paragrafo tutta quanta la storia descritta. 6 ore e poi l'obblio ... è un libro tutto da leggere dall'inizio alla fine ed è la fine che non ti aspetti, la fine che pensi di sapere, che pensi di avere delineato nella tua mente e che è completamente ribaltata dall'autrice, così resti a bocca aperta per lo stupore come un bambino piccolo, l'esclamazione nasce spontanea: Non me lo aspettavo! oppure se preferite: Non ci credo! E soprattutto non mi aspettavo una chiusura di questo genere, molto al di là delle mie aspettative. Leggendo questo libro ho trovato descrizioni di donne vere, donne normali, con le loro passioni umane, con le loro paure, con la loro sensibilità, incastonate nella prigionia in cui si ritrovano sole e spaventate nascoste nelle oscure celle dove il loro aguzzino, un serial killer senza un nome e senza un volto, le ha segregate, ma senza sapere il perchè di tutto questo. Un serial killer che le obbliga a partecipare ad un gioco perverso dove si vive o si... Donne pronte a lottare per vivere, donne che affrontano con coraggio prove fisiche e mentali di ogni genere pur di sfuggire al loro tiranno che non hanno mai visto, ma che sanno essere costantemente presente con i suoi indovinelli e con le trappole disseminate nei vari percorsi che ognuna di loro deve affrontare per fuggire verso la liberta, così almeno pensano tutte loro e anche la protagonista del racconto è pronta a lottare per potersi riconquistare la sua personale e unica libertà. Un noir davvero coinvolgente che ad un certo punto passa dalla fisicità della prima parte ad una versione non più tattile ma quasi spirituale della protagonista dove anche il lettore con la sua mente combatte per capire dove ci siano ancora frammenti di realtà e dove tutto sia sogno, dove anche lui o lei si perde e comincia a tifare per quella donna domandandosi se anche lui o lei stà sognando con la protagonista. Questa è la sensazione che io ho provato leggendo man mano questo libro e ho davvero tifato per la protagonista, ho agoniato che alla fine riuscisse ad aprire quella maledetta porta, la porta della libertà che oguno di noi desidera nei maggiori momenti di difficolta. Ho sospirato per il finale a sorpresa che resterà una sorpresa perchè non voglio togliervi il piacere di una bella ed interessante lettura che vi consiglio, soprattutto dove alla fine il bandolo della matassa si scioglie e ci fà meditare su problemi molto reali. Brava l'autrice ad affrontare argomenti così spinosi che al giorno d'oggi si cerca di accantonare con magari l'idea malsana che tanto a noi non ci può capitare o magari pensando semplicemente tanto ci pensano le istituzioni e qui mi fermo per non rovinare l'alone di mistero che questo libro offre fino alla fine. Complimenti Daniela perchè quando nella presentazione ho letto di queste donne messe a dura prova da un serial killer e mi ha solletticato la voglia di affrontarne la lettura non pensavo di trovarni davanti a un giallo così raffinato. Landi Alessandra
Scheda del libro: 6 ore...poi l'oblio, di daniela coppotelli "Ciò che vediamo non e ciò che vediamo ma ciò che siamo" scriveva Fernando Pessoa… ed in questo romanzo tante sono le cose che le protagoniste vedono o sentono, tante quelle che fanno, in un susseguirsi ritmico così deciso e incalzante da rapire il lettore ed imprigionarne la mente in un labirinto senza inizio né fine, quasi a seguire le otto donne o a divenire parte di esse. Ognuna ha una vita, una storia, ma ben poco sappiamo, poiché il tempo scorre troppo veloce, gli eventi travolgono altri eventi, nemmeno si incrociano, talvolta si sfiorano appena e procedono rapidi nella ricerca estenuante della salvezza da un luogo oscuro, sconosciuto, forse di morte. Ogni protagonista percorre da sola l’ignoto, non potrebbe contare sull’aiuto delle altre nemmeno volendo e cerca di trovare in sé stessa la forza di vivere, lottare contro qualcosa o qualcuno di cui niente conosce o, almeno, così crede che sia… ma ognuna è anche impotente, perché talvolta gli ostacoli del destino riescono a vincere anche le volontà più estreme. Paura e terrore, ricordi, misteri dell’Io, in un labirinto dove tutto cambia nell’attimo di un istante come nella vita, dove si deve scegliere per proseguire e proseguire per vivere, senza sapere se la scelta sarà giusta o sbagliata, ma solo provare... provare, tentare e magari più volte, perché è la vita che è in gioco, tra stanze buie ed enigmi, dove tutto sembra fantasia, illusione, visione del vero. Invece mai niente è stato tanto illusorio quanto reale in questo romanzo, dove il distinguere verità e finzione sembra quasi impossibile e, forse, lo è realmente, dove ogni nome, ogni evento che aleggia è un mistero che non può essere svelato, perché spesso è solo la sua accettazione che eleva l’essere umano... E la fantasia dell’Autrice si eleva ben oltre quanto chiunque possa immaginare, tenendo il lettore quasi senza respiro fino alla fine del libro, in cui ogni accadimento è il paradosso di un altro, in cui niente è mai come appare, dove anche il colore si tinge di nero, dove anche il buio diviene il luogo più chiaro. E l’epilogo svela l’inatteso viaggio delle protagoniste, un viaggio di tante o di una, un oblio tra dramma e speranza, termine ultimo di tanti percorsi o, forse, solo l’inizio....
di giangastone, i libri di ilmiolibro.it, 21/11/2011
Scheda del libro: 6 ore...poi l'oblio, di daniela coppotelli Chi ama i romanzi che calano subito il lettore nel racconto senza troppi preamboli è accontentato : con uno stile narrativo essenziale ed efficace l’autrice ci immerge subito nella storia, una storia cupa e misteriosa ma così coinvolgente da indurre a continuare la lettura pagina dopo pagina tutto d’un fiato. Incuriosisce la particolarità dei personaggi : tutte giovani donne che si trovano chissà come coinvolte in un gioco maledetto ; le loro vicende si alternano in rapida sequenza, non si fa in tempo a conoscerle che subito escono drammaticamente di scena : pare un gioco sadico e sorge il dubbio che sadica sia l’autrice che elimina una ad una le sue protagoniste con il gusto perverso di condurle rapidamente alla sconfitta ed alla immancabile fine. Eppure non c’è violenza esplicita nel racconto, non ci sono immagini cruente, non c’è alcun compiacimento nel vedere quelle giovani donne fallire una dopo l’altra nel tentativo di fuga da un’assurda prigionia verso una improbabile libertà; c’è invece un intelligente alternanza di situazioni avventurose "alla Indiana Jones" e di stimolanti (anche se alcuni ben noti) test di intelligenza sotto forma di indovinelli che le fuggitive devono risolvere per non soccombere. Ogni tanto qualche digressione (per esempio quella su De Chirico e la pittura metafisica, ma non solo) suggerisce un certo compiacimento dell’autrice per la propria cultura e rallenta per un attimo il ritmo incalzante della narrazione, ma ciò non dispiace perchè in fondo è funzionale al racconto. Alla fine del romanzo, quando dopo la tensione dell’ immaginario narrativo si dirada l’alone del mistero che ha avvolto il racconto e si scende sul piano reale, si rimane un po’ delusi dalla semplicità della soluzione , quasi che anzichè una spiegazione razionale ci si aspettasse una conclusione più emozionante anche se fantasiosa ; si ha l’impressione ne sia consapevole l’autrice che chiude il romanzo con una personale sequenza epilogo-conclusione-spiegazione-ringraziamenti che sa quasi di scuse, certamente non dovute.
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=542967
RispondiEliminadi Lillona, i libri di ilmiolibro.it, 14/09/2011
RispondiEliminaScheda del libro: 6 ore...poi l'oblio, di daniela coppotelli
Un raccontare ricco di colpi di scena quello di Daniela Coppotelli. 6 ore poi ... l’oblio appare inizialmente come la rappresentazione di un videogame, all’interno del quale le protagoniste (tutte donne) lottano per la conquista della libertà e per difendere la propria vita, partecipando a un gioco perverso ideato da un oscuro persecutore. Un gioco perverso, scandito dal tempo che scorre inesorabile. 6 ore poi… l’oblio. In questo ritaglio di tempo le donne corrono come palline rutilanti in un complesso labirinto dove affrontano prove, risolvono enigmi, fanno scelte, spesso sbagliate. Il terrore del game over le fortifica rendendole complici, anche se ognuna è costretta a combattere da sola la sua battaglia nel countdown inesorabile. Ma quello che traspare in sordina è una ricerca interiore. Le donne, che sono 6, ma possono anche rappresentare i volti diversi della stessa persona, fuggono dalle proprie paure, dalle prigioni, visibili o invisibili che le attanagliano per riuscire a vedere la realtà oltre l’apparenza e conquistare la propria libertà. Il romanzo “corre” oltre il gioco che porta al massacro o alla salvezza. Dietro ogni porta un giorno nuovo da affrontare con insidie dietro l’angolo e scelte da fare. La ragione non sempre determina la scelta giusta e allo stesso modo l’istinto. Quale strada porta alla libertà, alla vita? Ma è poi la vita sinonimo di libertà. E se la mente che mette alla prova fosse non un persecutore esterno, ma un nemico da affrontare dal di dentro. Quale labirinto è più tortuoso e insondabile della mente umana? L’autrice lavora in questo libro in un crescendo, con un ritmo incalzante, dove realtà, sogno e visioni si fondono, portando il lettore attraverso metodi deduttivi, matematici, grafici a rendere il tormento della protagonista che si aggrappa in ogni modo possibile alla sopravvivenza, infatti, anche se per strade diverse si arriva a formulare un’unica frase che appare con prepotenza: “VOGLIO VIVERE”… Il finale avvolge nel pathos, quando l’autrice svela l’identità dell’ignoto persecutore e infonde nel lettore una tenera malinconia. Daniella Coppotelli è riuscita a mantenere sempre vivo l’interesse del lettore con vivacità e stile facendo di questo romanzo un’opera meritevole, un libro che intriga, da gustare fino in fondo
di phantesie, i libri di ilmiolibro.it, 16/09/2011
RispondiEliminaScheda del libro: 6 ore...poi l'oblio, di daniela coppotelli
Premettendo che "occorre leggere con gli occhi ma trasformare con la testa le parole in immagini" Daniela Coppotelli affronta le sue paure attraverso questo romanzo le cui protagoniste sono forse le numerose sfaccettature della personalità femminile, così varia, esile e complicata.Un horror-noir nel quale il labirinto è la scena primaria in cui le protagoniste si trovano, terrorizzate e legate l’una al destino dell’altra, come mai nella vita. Un monitor che si illumina ogni mattina e che ricorda alle riluttanti ospiti il proprio destino. Dalla comparsa del messaggio, il tempo che prima aveva un significato relativo diventa un pensiero presente e pressante. Ilaria, 35 anni vissuti all’insegna della buona educazione, del rispetto degli altri e del "fare il proprio dovere".Raffaella, trentottenne sportiva che già da parecchi mesi soggiornava nella propria stanza buia, consumando cibo e acqua e assorbendo dalla pelle l’umidità di quel luogo così angusto e tetro. Sono loro i primi personaggi che incontriamo scorrendo le pagine di questo libro in grado di aumentare la velocità di lettura per la curiosità di ... andare avanti. I puzzles e le prove personali alle quali giornalmente vengono sottoposte le ragazze non sembrano avere soluzione e l’angoscia si fa avanti ogni giorno, ogni volta che quel monitor si illumina. Il serial killer sembra quasi godere dei loro progressi, come un medico i cui "esperimenti" sembrano utili al loro viaggio verso la "guarigione".Ma gli enigmi da risolvere sono solo il primo passo che conduce alla Grande Prova; un labirinto buio, segnato da pareti che lentamente si avvicinano le une alle altre impedendo la fuga verso la libertà ...Una serie di intuizioni danno a Flavia la possibilità di arrivare alla soluzione degli enigmi a lei assegnati ma ... riuscirà a superare il forte senso di nausea provocato dal vagare nel labirinto? Riuscirà a rivedere la luce del sole e a risentire il calore dei suoi tenui raggi?Per altre sette ragazze il destino prevede la stessa sorte. Ma nella vita non si può sempre pensare di farcela da sole, arriva per tutte il momento di chiedere aiuto e unire le forze per raggiungere un obiettivo comune. La libertà, questo è il traguardo che insieme dovranno raggiungere ma riusciranno a capire che la vera soluzione del "Rompicapo del Labirinto" pensata dal mostro riguarda in realtà la coscienza umana e non la logica? Riusciranno ad intuire che la forza del cuore e dell’anima prevale su quella della mente nel momento della fine? Sarà il finale del libro a svelare ciò che sembra e ciò che è, in un vortice di delirio e di sprazzi di realtà che accompagneranno il lettore a domandarsi quante volte, nella propria vita, ci si può trovare di fronte alle proprie paure senza lasciarsi andare e lottando fino alla fine per avere ciò che di diritto ci spetta .... la libertà dalle nostre angosce. Phantesie
di Alessandra, i libri di ilmiolibro.it, 21/09/2011
RispondiEliminaScheda del libro: 6 ore...poi l'oblio, di daniela coppotelli
Sorprendente è la prima parola che mi è venuta in mente quando ho letto l'ultima frase di questo racconto, quando virtualmente ho chiuso la copertina di questo libro e ci ho riflettutto sopra sezionando paragrafo per paragrafo tutta quanta la storia descritta. 6 ore e poi l'obblio ... è un libro tutto da leggere dall'inizio alla fine ed è la fine che non ti aspetti, la fine che pensi di sapere, che pensi di avere delineato nella tua mente e che è completamente ribaltata dall'autrice, così resti a bocca aperta per lo stupore come un bambino piccolo, l'esclamazione nasce spontanea: Non me lo aspettavo! oppure se preferite: Non ci credo! E soprattutto non mi aspettavo una chiusura di questo genere, molto al di là delle mie aspettative. Leggendo questo libro ho trovato descrizioni di donne vere, donne normali, con le loro passioni umane, con le loro paure, con la loro sensibilità, incastonate nella prigionia in cui si ritrovano sole e spaventate nascoste nelle oscure celle dove il loro aguzzino, un serial killer senza un nome e senza un volto, le ha segregate, ma senza sapere il perchè di tutto questo. Un serial killer che le obbliga a partecipare ad un gioco perverso dove si vive o si... Donne pronte a lottare per vivere, donne che affrontano con coraggio prove fisiche e mentali di ogni genere pur di sfuggire al loro tiranno che non hanno mai visto, ma che sanno essere costantemente presente con i suoi indovinelli e con le trappole disseminate nei vari percorsi che ognuna di loro deve affrontare per fuggire verso la liberta, così almeno pensano tutte loro e anche la protagonista del racconto è pronta a lottare per potersi riconquistare la sua personale e unica libertà. Un noir davvero coinvolgente che ad un certo punto passa dalla fisicità della prima parte ad una versione non più tattile ma quasi spirituale della protagonista dove anche il lettore con la sua mente combatte per capire dove ci siano ancora frammenti di realtà e dove tutto sia sogno, dove anche lui o lei si perde e comincia a tifare per quella donna domandandosi se anche lui o lei stà sognando con la protagonista. Questa è la sensazione che io ho provato leggendo man mano questo libro e ho davvero tifato per la protagonista, ho agoniato che alla fine riuscisse ad aprire quella maledetta porta, la porta della libertà che oguno di noi desidera nei maggiori momenti di difficolta. Ho sospirato per il finale a sorpresa che resterà una sorpresa perchè non voglio togliervi il piacere di una bella ed interessante lettura che vi consiglio, soprattutto dove alla fine il bandolo della matassa si scioglie e ci fà meditare su problemi molto reali. Brava l'autrice ad affrontare argomenti così spinosi che al giorno d'oggi si cerca di accantonare con magari l'idea malsana che tanto a noi non ci può capitare o magari pensando semplicemente tanto ci pensano le istituzioni e qui mi fermo per non rovinare l'alone di mistero che questo libro offre fino alla fine. Complimenti Daniela perchè quando nella presentazione ho letto di queste donne messe a dura prova da un serial killer e mi ha solletticato la voglia di affrontarne la lettura non pensavo di trovarni davanti a un giallo così raffinato. Landi Alessandra
di Princesa, i libri di ilmiolibro.it, 27/09/2011
RispondiEliminaScheda del libro: 6 ore...poi l'oblio, di daniela coppotelli
"Ciò che vediamo non e ciò che vediamo ma ciò che siamo" scriveva Fernando Pessoa… ed in questo romanzo tante sono le cose che le protagoniste vedono o sentono, tante quelle che fanno, in un susseguirsi ritmico così deciso e incalzante da rapire il lettore ed imprigionarne la mente in un labirinto senza inizio né fine, quasi a seguire le otto donne o a divenire parte di esse. Ognuna ha una vita, una storia, ma ben poco sappiamo, poiché il tempo scorre troppo veloce, gli eventi travolgono altri eventi, nemmeno si incrociano, talvolta si sfiorano appena e procedono rapidi nella ricerca estenuante della salvezza da un luogo oscuro, sconosciuto, forse di morte. Ogni protagonista percorre da sola l’ignoto, non potrebbe contare sull’aiuto delle altre nemmeno volendo e cerca di trovare in sé stessa la forza di vivere, lottare contro qualcosa o qualcuno di cui niente conosce o, almeno, così crede che sia… ma ognuna è anche impotente, perché talvolta gli ostacoli del destino riescono a vincere anche le volontà più estreme. Paura e terrore, ricordi, misteri dell’Io, in un labirinto dove tutto cambia nell’attimo di un istante come nella vita, dove si deve scegliere per proseguire e proseguire per vivere, senza sapere se la scelta sarà giusta o sbagliata, ma solo provare... provare, tentare e magari più volte, perché è la vita che è in gioco, tra stanze buie ed enigmi, dove tutto sembra fantasia, illusione, visione del vero. Invece mai niente è stato tanto illusorio quanto reale in questo romanzo, dove il distinguere verità e finzione sembra quasi impossibile e, forse, lo è realmente, dove ogni nome, ogni evento che aleggia è un mistero che non può essere svelato, perché spesso è solo la sua accettazione che eleva l’essere umano... E la fantasia dell’Autrice si eleva ben oltre quanto chiunque possa immaginare, tenendo il lettore quasi senza respiro fino alla fine del libro, in cui ogni accadimento è il paradosso di un altro, in cui niente è mai come appare, dove anche il colore si tinge di nero, dove anche il buio diviene il luogo più chiaro. E l’epilogo svela l’inatteso viaggio delle protagoniste, un viaggio di tante o di una, un oblio tra dramma e speranza, termine ultimo di tanti percorsi o, forse, solo l’inizio....
di giangastone, i libri di ilmiolibro.it, 21/11/2011
RispondiEliminaScheda del libro: 6 ore...poi l'oblio, di daniela coppotelli
Chi ama i romanzi che calano subito il lettore nel racconto senza troppi preamboli è accontentato : con uno stile narrativo essenziale ed efficace l’autrice ci immerge subito nella storia, una storia cupa e misteriosa ma così coinvolgente da indurre a continuare la lettura pagina dopo pagina tutto d’un fiato. Incuriosisce la particolarità dei personaggi : tutte giovani donne che si trovano chissà come coinvolte in un gioco maledetto ; le loro vicende si alternano in rapida sequenza, non si fa in tempo a conoscerle che subito escono drammaticamente di scena : pare un gioco sadico e sorge il dubbio che sadica sia l’autrice che elimina una ad una le sue protagoniste con il gusto perverso di condurle rapidamente alla sconfitta ed alla immancabile fine. Eppure non c’è violenza esplicita nel racconto, non ci sono immagini cruente, non c’è alcun compiacimento nel vedere quelle giovani donne fallire una dopo l’altra nel tentativo di fuga da un’assurda prigionia verso una improbabile libertà; c’è invece un intelligente alternanza di situazioni avventurose "alla Indiana Jones" e di stimolanti (anche se alcuni ben noti) test di intelligenza sotto forma di indovinelli che le fuggitive devono risolvere per non soccombere. Ogni tanto qualche digressione (per esempio quella su De Chirico e la pittura metafisica, ma non solo) suggerisce un certo compiacimento dell’autrice per la propria cultura e rallenta per un attimo il ritmo incalzante della narrazione, ma ciò non dispiace perchè in fondo è funzionale al racconto. Alla fine del romanzo, quando dopo la tensione dell’ immaginario narrativo si dirada l’alone del mistero che ha avvolto il racconto e si scende sul piano reale, si rimane un po’ delusi dalla semplicità della soluzione , quasi che anzichè una spiegazione razionale ci si aspettasse una conclusione più emozionante anche se fantasiosa ; si ha l’impressione ne sia consapevole l’autrice che chiude il romanzo con una personale sequenza epilogo-conclusione-spiegazione-ringraziamenti che sa quasi di scuse, certamente non dovute.